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Quella strana serata di sesso

Quella strana festa di sesso

Finalmente quella domenica volgeva al termine. Una di quelle domeniche noiose e cariche di pioggia quale chiudono, di solito, una settimana come tante altre e ne preludono ad un’altra persino uguale. Colazione dai genitori e pomeriggio con un post partite da panico: visita al nuovo supermercato con ricerca spasmodica di trovare un parcheggio per la macchina. Assai dopo una giornata di impiego ma sempre meglio che andare per trovare qualche parente. In ogni caso sembrava slittare nel maniera più scialbo plausibile. Soltanto il pranzo, come al solito, era stato veramente ottimo, con le ricette mozzafato, anche se forse un po’ esageratamente ipercaloriche.

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Dopo le partite era arrivato il periodo del nuovo centro commerciale. Inforcato il volante arrivammo in seguito ad un quasi un ora parcheggio. Con la solita fortuna che mi contraddistingue in questi casi trovai parcheggio fin troppo vicino per essere reale. Non riuscivo a sperare alla botta di culo. In quel istante capii che la serata stava prendendo una sana piega. Questi episodi di fortuna non viaggiano mai e poi mai da soli. Dopo una decina di minuti, appunto, in uno dei negozi dov’ero entrato per esaminare qualche camicia chi ti incontro? Una mia ex collega di università, Giulia. Una bella ragazza; era già super bona all’epoca in cui eravamo colleghi ma, dopo dieci anni, si era fatta una gran bella donna. Lei si ricordò rapidamente di me e mi venne incontro con un sorriso raggiante. Anch’io ricambiai con affettuosità; era stata una mia ex per qualche mese e, ricordo, avevamo trascorso qualche festa assai intrigante.

Adesso e ora del sesso

Mi disse che suo marito era in giro alla ricerca di un tipo nuovo, di decoder per vedere meglio tutte le partite. Anch’io ero amante del calcio e trovai la cosa molto simpatica. Quasi quasi parteggiai per lui. Lei mi chiese se volevo fare un giro per i negozi, forse per riportare i bei tempi dell’università e bere un caffè. La cosa mi sembrava molto intrigante. Mia moglie era in giro per punti vendita di lingerie ed io avevo parcheggiato al primo colpo. Cosa mi poteva succedere di brutto? Accettati con piacere. Chiamai mia mia moglie al cellulare e fissai un appuntamento al bar dopo un’ora. Io avrei fatto un giro per negozi.

Cominciai per girare per punti vendita con la mia ex collega e ragazza. Era una gran strafica, vestita in maniera aderente e con curve eccezionale. Lei era un genere tanto sexy, lo era continuamente stata, ma dopo dieci anni, aveva assunto quell’autorevolezza di signorina che faceva arrapare chiunque le stava vicino. Lei si accorse di presente mio stupore inoltre mi faceva delle battute per farmi eccitare. Ciononostante come ti sei atto un bell’ometto…. chissà quante fighe ti girano intorno…. e cosi via. Sta di fatto che, non so quanto e perchè, in seguito ad dieci minuti eravamo chiusi in bagno come due liceali. In alcuni casi la chimica esercita il suo straordinario potere senza quale il cervello possa contrastarla.
Non vedevo l’ora di provare il mio pene lungo che lo ce lo adesso dopo aver usato xtrasize e fatto eserxizi kegel allungamento del pene. ed alenato con esercizi pelvici erezione.

Chiusi in bagno cominciammo a baciarci in maniera incredibile. Le nostre lingue sembravamo telecomandate se non addirittura indipendenti dai nostri corpi. Lei ansimava di piacere ed io li aprii la camicetta e intravidi le sue splendide tette. Mi ci tuffai come un tuffatore fa nella sua piscina. Paio tette meravigliose, fatte di voglia di sesso e di trasgressione. Cominciammo per scopare come i pazzi, li nel bagno del supermacato, mentre i nostri rispettivi partner, ignari di tutto, giravano per punti vendita. La presi dai fianchi a cominciai per fotterla da dietro; i suo culo meraviglioso rispondeva all’unisono con il mio cazzo lungo e duro. Ogni stantuffata dentro di lei faceva affannarsi tutto ma io ero a briglia sciolta e non capivo più niente. Lei godeva con me dentro e assecondava i miei movimenti. Dopo una decina di minuti gli venni addosso, su quel meraviglioso culo.
Adesso sono proprio contento che ho datto reta ai articoli letti che parlavano del allungamento del pene.

Sudati tuttavia terribilmente soddisfatti ci ricomponemmo e ci guardammo con aria stupida. Eravamo usciti da quella strana overdose di fiammata ma eravamo terribilmente contenti di quello che avevamo fatto. Una incredibile serata di sesso. Ci baciammo con passione e ci salutammo. Nessuno ha mai saputo di questo incontro. Ora io e la mia ex collega di università, ogni tanto, ci vediamo per un caffè al centro commerciale.